Bando “Formare per Assumere”

Il bando “Formare per Assumere”, istituito dalla Regione Lombardia a luglio 2021,  ha l’obiettivo di agevolare le assunzioni e la formazione dei lavoratori per contrastare il mismatch lavorativo.

Agevolazioni previste

1) Voucher per la formazione: fino un valore massimo di € 3.000 per ciascun lavoratore assunto, a fronte del servizio fruito ed erogato da un soggetto accreditato ai servizi di formazione
2) Voucher per i servizi di ricerca e selezione: l’azienda può accedere ad un voucher per servizi esterni di ricerca e selezione erogati da un soggetto accreditato ai servizi di formazione fino un valore massimo di € 500 per ciascuna assunzione.
3) Incentivo occupazionale: è condizionato alla realizzazione di un percorso formativo ed è differenziato in base alla difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, come segue:
– Lavoratori fino a 54 anni: € 4.000
– Lavoratrici fino a 54 anni: € 6.000
– Lavoratori a partire da 55 anni: € 6.000
– Lavoratrici a partire da 55 anni: € 8.000

A tali importi si aggiunge un ulteriore valore di € 1.000 se l’assunzione viene effettuata da un datore di lavoro con meno di 50 dipendenti.

Destinatari

1) Aziende aventi unità produttiva/sede operativa ubicata sul territorio di Regione Lombardia, in particolare: a) imprese iscritte, in stato attivo, al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza; b) Enti del Terzo Settore; c) lavoratori autonomi esercenti arti o professioni con partita IVA attiva, in forma singola o associata;
2) Lavoratori che al momento dell’assunzione sono disoccupati da 30 o più giorni, per i quali è previsto un contratto: a) a tempo indeterminato; b) a tempo determinato di almeno 12 mesi, anche in apprendistato, incluse le proroghe e le trasformazioni di contratti avviati dopo la pubblicazione dell’Avviso; c) a tempo pieno, a tempo parziale (di almeno 20 ore settimanali medie).

Il termine ultimo per l’invio della domanda è il 30 giugno 2022ore 12.00. Le aziende e i datori di lavoro interessati (e in possesso dei requisiti sopra esposti) potranno inviare la richiesta collegandosi direttamente al portale della Regione Lombardia, alla sezione bandi online.

Incentivi occupazionali 2022: opportunità per le imprese

ESONERI CONTRIBUTIVI 100%

  • Per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a tempo determinato in tempo indeterminato di giovani under 36. Durata: 36 mesi – Importo annuo: max 6000 euro;
  • Per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori subordinati (di qualsiasi età) provenienti da imprese in crisi, per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso il MISE;
  • Per assunzioni di donne lavoratrici effettuate fino al 31 dicembre 2022. Durata: 18 mesi per contratti a tempo indeterminato, 12 mesi per contratti a tempo determinato – Importo annuo: max 6000 euro ;
  • Dei contributi previdenziali complessivi a carico delle società cooperative costituite a partire dal 1° gennaio 2022.

SGRAVIO CONTRIBUTIVO 100%

  • Per i contratti di apprendistato di primo livello per le imprese che occupano fino a 9 dipendenti. Durata: 36 mesi + 12 in caso di prosecuzione del rapporto, 36 mesi se lavoratori in NaSpi o CIGS.

ALTRI ESONERI

  • 50% dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato. Durata: anno 2022;
  • 30% dei complessivi contributi previdenziali per l’occupazione in aree svantaggiate c.d. decontribuzione del sud, fino al 31 dicembre 2025.

CONTRIBUTO CIGS

  • Ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato un lavoratore in CIGS ricompreso nel nuovo accordo di transizione occupazionale è destinato, un contributo mensile corrispondente al 50% dell’ammontare del trattamento straordinario di integrazione salariale che sarebbe stato corrisposto al lavoratore. Durata: 12 mesi.

FIS: no contributo addizionale

L’art. 7 del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 (Decreto Sostegni ter) esenta i datori di lavoro dal versamento del contributo addizionale come requisito di accesso al FIS.

Applicazione
L’esonero in questione si applica esclusivamente alle domande riferite ai periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa iniziati nell’arco di tempo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022.

Tra i settori destinatari di tale misura, figurano:

  • Turismo
    Codici ateco: 55.10, 55.20, 79.1, 79.11, 79.12, 79.90
  • Ristorazione
    Codici ateco: 56.10.5, 56.21.0, 56.29, 56.30, 56.10.1

Termini di invio

  • L’istanza di concessione rimane invariata: l’invio deve essere effettuato non oltre 15 giorni dopo l’inizio del periodo per cui si richiede il trattamento integrativo salariale.
  • Per le domande riferite a periodi intercorrenti tra il 1° gennaio e il 7 febbraio, le istanze dovranno essere inoltrate non oltre il 16 febbraio 2022 termine spostato al 23 febbraio 2022.

Per il resto, l’ammortizzatore sociale è disciplinato regolarmente come da D.Lgs. n. 148/2015 e dalle seguenti modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022 (per vedere le novità introdotte da quest’ultima in materia di Cassa Integrazione, cliccare qui).

Durc: obbligo di versamento agli enti bilaterali

La Legge di Bilancio 2022 introduce, con decorrenza 1° gennaio 2022, l’obbligo di contribuzione ai Fondi di Solidarietà Bilaterali di appartenenza. La regolarità del versamento dell’aliquota di contribuzione ordinaria ai fondi di solidarietà bilaterali è condizione per il rilascio del DURC.

La libera adesione come la legge prevedeva fino all’anno scorso è stata superata, così che siano assicurati i finanziamenti necessari a sostenere tutti i datori di lavoro nel caso di interventi di integrazione salariale.

Questo cambiamento comporta la cessazione di eventuali accordi individuali, tra datore di lavoro non iscritto ad un Fondo e lavoratore, tesi alla corresponsione di un elemento aggiuntivo della retribuzione.

Prestazioni occasionali: comunicazione preventiva all’INL

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 29 dell’11 gennaio 2022, ha fornito le prime indicazioni utili al corretto adempimento dell’obbligo di comunicazione dell’avvio dell’attività di un lavoratore autonomo occasionale, che interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori

Rapporti da comunicare

  • Vanno comunicati i rapporti avviati dopo 21 dicembre 2021 e anche i rapporti avviati prima di tale data, che siano ancora in corso all’11 gennaio 2022.
  • Per tutti i rapporti di lavoro in essere all’11 gennaio 2022 e per i rapporti iniziati dal 21 dicembre e già cessati, la comunicazione andrà effettuata entro il 18 gennaio 2022.

Contenuto della comunicazione

I contenuti minimi della comunicazione devono essere:

  • Dati del committente e del prestatore;
  • Luogo della prestazione;
  • Data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio (ad es. 1 giorno, una settimana, un mese);
  • Ammontare del compenso qualora stabilito al momento dell’incarico.


Modalità di comunicazione

  • Via email, all’indirizzo PEC intermittenti@pec.lavoro.gov.it
  • Invio tramite SMS, il quale deve contenere almeno il codice fiscale del lavoratore. Il numero al quale inviare la comunicazione è 339-9942256.

In caso di malfunzionamento dei sistemi di trasmissione informatici, è possibile effettuare la comunicazione al numero fax dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ex DTL) competente. In tal caso, il datore di lavoro dovrà conservare la copia del fax unitamente alla ricevuta di malfunzionamento rilasciata direttamente dal servizio informatico come prova dell’adempimento dell’obbligo (https://www.ispettorato.gov.it/it-it/il-ministero/Uffici-periferici-e-territoriali/Pagine/default.aspx è possibile ricercare l’ufficio territoriale competente e consultarne il numero fax valido).

FAC- SIMILE Comunicazione prestazione occasionale

Smart Working: il Protocollo

Il Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile, sottoscritto in data 7 dicembre 2021, definisce nuove regole per lo smart working a partire dal 2022:

Scelta volontaria
L’avvio del lavoro agile richiede la stipulazione per iscritto dell’accordo individuale tra lavoratore e datore di lavoro, nel quale vengono stabiliti:

  • Durata dell’accordo, che può essere a termine o a tempo indeterminato;
  • L’alternanza tra i periodi all’interno o all’esterno dei locali aziendali;
  • Luoghi esclusi per lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • Aspetti relativi all’esecuzione della prestazione lavorativa;
  • Strumenti di lavoro;
  • Tempi di riposo del lavoratore;
  • Forme e modalità della prestazione lavorativa;
  • Attività formativa eventualmente necessaria;
  • Forme e modalità di esercizio dei diritti sindacali.

Orario di lavoro

  • La giornata lavorativa in smart-working si caratterizza per l’assenza di un preciso orario di lavoro e l’autonomia della prestazione nell’ambito degli obiettivi prefissati.
  • La prestazione può essere articolata in fasce orarie, individuando la fascia di disconnessione.
  • Non sono previste e autorizzate prestazioni di lavoro straordinario;
  • Durante le assenze c.d. legittime il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e in caso di ricezione di comunicazioni aziendali non è obbligato a prenderle in carico

Luogo di lavoro

  • Il luogo in cui si svolge la prestazione di lavoro deve avere caratteristiche tali da garantire condizioni di sicurezza e riservatezza;
  • La contrattazione collettiva può individuare i luoghi inidonei;

Strumenti di lavoro

  • Il datore di lavoro di norma fornisce la strumentazione tecnologica e informatica necessaria allo svolgimento della prestazione;
  • Laddove le parti concordino l’utilizzo di strumenti propri del lavoratore, esse provvedono a stabilire i criteri e requisiti minimi di sicurezza da implementare.

Salute e sicurezza
Il datore di lavoro fornisce al lavoratore in smart working e al rappresentante dei lavoratori l’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.