Piano di ripresa nazionale e resilienza: novità

Il Decreto Legge  n.152 del 6 novembre riporta nuove disposizioni urgenti per l’attuazione del Pnrr e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. Tra le novità abbiamo:

  • contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche;
  • garanzie per i finanziamenti nel settore turistico;
  • Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo;
  • credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator;
  • semplificazione e rafforzamento dei servizi digitali.

Decreto Fiscale: nuovi provvedimenti per il lavoro in nero e sicurezza

L’INL, in seguito alle modifiche introdotte dall’articolo 13, D.L. 146/2021, ha fornito nuove indicazioni riguardo alla sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro in nero.

La nuova disciplina prevede:

  • l’abbassamento della percentuale di lavoratori non in regola dal 20% al 10% affinché l’INL possa disporre la sospensione dell’attività. Il calcolo viene effettuato sul numero dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro al momento dell’accesso ispettivo (sono compresi collaboratori familiari e soci di lavoro cui non spetta l’amministrazione della società);
  • che la regolarizzazione del rapporto di lavoro nel corso dell’ispezione risulti ininfluente, in quanto i presupposti per la sospensione vengono valutati al momento dell’accesso e il provvedimento verrà comunque adottato;
  •  l’adozione di un unico provvedimento anche in presenza di più violazioni, fermo restando che ai fini della revoca è sempre necessario risolvere tutte le irregolarità riscontrate;
  • l’adozione con effetto immediato del provvedimento di sospensione per motivi di salute e sicurezza;
  • l’introduzione della recidiva, che raddoppia le somme da versare previste ai fini della revoca, se nei 5 anni precedenti all’adozione del provvedimento, la medesima impresa sia stata destinataria di un provvedimento di sospensione.

Ricorso
Per quanto riguarda i mezzi difensivi, è possibile presentare ricorso entro 30 giorni dall’ispezione all’Ispettorato interregionale del lavoro territorialmente competente, il quale deve pronunciarsi entro 30 giorni. In caso di mancata risposta, si considera il ricorso ammesso per silenzio-accoglimento.

Conseguenze per l’inosservanza
Viene riproposta un’apposita fattispecie penale, per l’ipotesi di inosservanza del provvedimento. In particolare, il datore di lavoro che non ottempera al provvedimento di sospensione è punito con l’arresto fino a 6 mesi nelle ipotesi di sospensione per le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare.

Delibera d’urgenza FSBA

DELIBERA D’URGENZA

Protocollo n° 1/2020
In considerazione della diffusione sul territorio italiano del Covid-19 “Coronavirus”, che indirettamente sta causando danni alle attività economiche delle imprese e conseguentemente all’occupazione dei lavoratori artigiani, impossibilitati a svolgere la normale attività,

tenuto conto

dell’Accordo Interconfederale sottoscritto dalle Parti Sociali in data 26 febbraio 2020, il quale introduce uno specifico intervento di 20 settimane nell’arco del biennio mobile (100 gg su settimana lavorativa di 5 giorni, 120 gg su settimana lavorativa di 6 giorni), connesso alla sospensione dell’attività aziendale determinata da “CORONAVIRUS”;

preso atto

degli specifici Provvedimenti del Governo e delle Ordinanze Regionali, a tutela della salute, relativamente alle imprese e ai lavoratori interessati in maniera diretta e indiretta dai richiamati provvedimenti,

Covid-19: Sospensione licenziamenti

L’articolo 46 del decreto Cura Italia, in seguito alla quasi totale chiusura degli esercizi commerciali, industriali, artigianali e del terzo settore, dispone la sospensione dal 17 marzo 2020 al 16 maggio 2020, dell’avvio delle procedure di riduzione collettiva del personale e dei licenziamenti individuali per giustificato motivo (pendenti dal 23 febbraio), a prescindere dal numero dei dipendenti in forza.

Più specificatamente, riguardo ai licenziamenti collettivi, la disposizione ha conseguenze su: